Smaltimento e riciclo della plastica

Il riciclo e lo smaltimento della plastica rappresentano in tutte le società moderne una sfida quotidiana per l’ottimizzazione delle risorse.

La plastica rappresenta uno dei principali componenti dei rifiuti solidi, non è biodegradabile ed alcune tipologie se bruciate possono divenire tossiche; è dunque fondamentale smaltire e riciclare la plastica quanto più possibile.

GV Macero si occupa della fase di raccolta della plastica (dai film PE e cassette frutta in PP, ai polimeri tecnici e complessi come PS e PP aluminati, ecc) e si rivolge a tutte le realtà aziendali, centri di grande distribuzione organizzata ed enti pubblici che hanno necessità di smaltire quantitativi di plastica da avviare alla rigenerazione.

L’offerta si estende prevalentemente alle realtà della provincia di Bergamo, ma può altresì comprendere lo smaltimento e il riciclo della plastica nelle provincie limitrofe (Monza Brianza, Lodi, Brescia, Cremona, Mantova) ed a seconda delle necessità, attraverso la nostra rete di partners fidati, in tutto il territorio nazionale.

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Il riciclo e lo smaltimento della plastica rappresenta, in tutte le società moderne, una sfida quotidiana per l’ottimizzazione delle risorse.

La plastica rappresenta uno dei principali componenti dei rifiuti solidi, non è biodegradabile ed alcune tipologie, se bruciate, possono divenire tossiche; è dunque fondamentale smaltire e riciclare la plastica quanto più possibile.

 

Riciclo della plastica: come avviene

La raccolta differenziata della plastica riguarda in particolare gli imballaggi, che costituiscono una percentuale importante (più della metà) della plastica contenuta nei rifiuti urbani.

Inizialmente, il riciclo della plastica riguardava solo le bottiglie di plastica e i contenitori dei detersivi. Solo attualmente si è allargata anche agli imballaggi utilizzati per gli alimenti, come vaschette e pellicole. Anche i sacchi in PE, impiegati per la raccolta differenziata della plastica, vengono riciclati a loro volta.

Il 75% dei rifiuti di plastica viene riciclato e trasformato in una materia prima-seconda, che potrà essere utilizzata, a sua volta, per dare vita ad un nuovo manufatto.

Il restante 25% è costituito dagli scarti eterogenei degli imballaggi, che non sono più riciclabili: essi vengono trasformati in CSS, ovvero, Combustibile Solido Secondario, utilizzato nei cementifici in sostituzione del carbone.

 

Processo di riciclo plastica: come si trasforma un rifiuto in materia prima

Il processo di riciclo della plastica avviene in 4 step:

  1. L’associazione che si occupa della raccolta della plastica presso i Comuni convenzionati, dapprima trasporta I rifiuti presso i centri di raccolta regionali e poi agli stabilimenti adibiti allo smaltimento e riciclo, come GVM. 
  2. Gli imballaggi – come per esempio bottiglie di plastica, buste e contenitori di detersivi – vengono inseriti in un impianto di prima selezione e trattamento. I rifiuti vengono separati da altre frazioni e impurità, quindi suddivisi a seconda del tipo di polimero da cui sono composti: in particolare, si selezionano PET e PE, a bassa e alta densità.
  3. Le bottiglie di plastica vengono lavate con acqua calda, in modo da eliminare le etichette ancora attaccate e eventuali residui di sporcizia, mentre i contenitori di detersivi vengono sottoposti a processi meccanici di eliminazione dei materiali indesiderati. Il materiale, una volta che è stato consegnato, selezionato e preparato, è ora pronto al riciclo vero e proprio.
  4. Il procedimento di riciclo può essere di 2 tipi: meccanico o chimico.
    Da un lato, il processo meccanico è il più comune: si tratta di ottenere scaglie e granuli in PET che verranno utilizzati per la produzione di nuovi oggetti: dalle bottiglie di plastica a lastre, contenitori, prodotti per l’edilizia, per le auto o per il settore tessile, ma anche nuove bottiglie d’acqua; dai contenitori di detersivi si ricavano tubi; infine, dalle buste di plastica e dagli imballaggi filmati vengono prodotti vasi per fiori, manufatti per l’arredo urbano, nuove shopper e materiali per l’edilizia, come canaline, distanziatori e guaine bituminose.
    Quello chimico, invece, è applicato più a livello industriale: questo processo mira a rompere le molecole della plastica, i cosiddetti polimeri, e ottenere le materie prime, o monomeri, di partenza. Grazie al riciclo si ottiene il materiale finale, definito come materia prima-seconda.

 

Riciclo della plastica in Italia

In Italia, i livelli di smaltimento e riciclo dei rifiuti sono elevati: con una percentuale di recupero che tocca l’80 %, il nostro Paese si gioca il primato europeo nel settore della raccolta differenziata solo contro la Germania. 

Nonostante l’impegno dei cittadini italiani, soltanto il 43,5 % di materiale plastico viene realmente trasformato in nuovi oggetti, mentre il 40 % finisce nei termovalorizzatori per la produzione di energia e il 16,5 % in discarica. Ad oggi, vengono raccolti  una media di 18 kg di materiali polimerici pro capite: gli imballaggi in plastica destinati al riciclo sono cresciuti in maniera esponenziale, con un beneficio economico di oltre 2 miliardi di euro per la materia prima non consumata, per la produzione di energia e per il risparmio di emissioni di anidride carbonica.

 

Riciclo della plastica e impatto ambientale

La diffusione di plastica monouso sta impattando sul cambiamento atmosferico e, allo stesso tempo, contribuendo all’inquinamento di mari e oceani.

Questo discorso è strettamente legato alla durevolezza della plastica nel tempo: il suo processo di degradazione può durare dai 20 ai 450 anni. 

La Commissione Europea ha approvato la direttiva per regolamentare e vietare l’uso di prodotti di plastica mono-utilizzo, al fine di arginare questa situazione problematica: da un lato si vuole ridurre la produzione di prodotti di plastica usa e getta, dall’altro lato si vuole responsabilizzare le aziende a riciclare la plastica già esistente.

GVM si occupa della fase di raccolta della plastica (dai film PE e cassette frutta in PP, ai polimeri tecnici e complessi come PS e PP aluminati, ecc) e si rivolge a tutte le realtà aziendali, centri di grande distribuzione organizzata ed enti pubblici che hanno necessità di smaltire quantitativi di plastica da avviare alla rigenerazione.

L’offerta si estende prevalentemente alle realtà della provincia di Bergamo, ma può altresì comprendere lo smaltimento e il riciclo della plastica nelle provincie limitrofe (Monza Brianza, Lodi, Brescia, Cremona, Mantova) ed a seconda delle necessità, attraverso la nostra rete di partners fidati, in tutto il territorio nazionale.

Riciclo plastica

Waste plastic

Smaltimento e riciclo plastica

Waste plastic

riciclo plastica - 2

PP white buckets

Informazioni Smaltimento e riciclo della plastica

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